Sono diverse le esperienze musicali ed artistiche che hanno portato, nel corso di questi anni, alla nascita del progetto Bassa Frequenza.
Tutto ha inizio nel 1990 quando NOISE viene invitato, da alcuni suoi amici, a sostituire il cantante del loro gruppo, assente a causa di un forte raffreddore.
La passione per la musica ed il riscontro di pubblico lo induce a valutare seriamente l’opportunità di iniziare un percorso di ricerca sulla voce.
Nel ’91 fonda, con alcuni altri musicisti della zona di Ivrea (fra cui Alessandro Tioli conosciuto quasi casualmente tramite conoscenze comuni), i Trauma: rock band Canavesana che, anche attraverso un’intensa attività live riesce ad avere l’opportunità di partecipare a diversi concorsi locali e nazionali (Tavagnasco Rock, Rock Targato Italia, etc.). In questa band le cover, intese come tali, diventano un tutt’uno con i pezzi originali proposti dal gruppo: quasi a volerne esplicitamente riconoscere il ruolo musicale formativo e l’importanza di poter essere storicamente partecipi al movimento rock-grunge che, contemporaneamente, si stava affermando in America.
Il 1994 è un anno di svolta per i TRAUMA in quanto entra a far parte della band in qualità di bassista, SK fratello di NOISE. Anche SK è reduce da numerose esperienze avute nel frattempo in varie band canavesane (GIARDINO PUBBLICO, YRA, etc.) e fra i due si instaura fin da subito un inevitabile feeling artistico che sarà il filo conduttore di tutto il percorso musicale e di vita futuro.
Sono numerose le compilations che vedono ospiti i TRAUMA in questo periodo, ma l’obiettivo più importante che cercano di raggiungere, è cercare di affinare un metodo compositivo che dia loro la possibilità di esprimere, attraverso la musica e la melodia, le loro emozioni più profonde.
Nel 1996 i TRAUMA collaborano con un percussionista senegalese nipote del grande percussionista DOU DOU N’DIAYE ROSE (vedi REAL WORLD); questa ventata di novità porta la band a cambiare nome (LIBERAMENTE) e orizzonti musicali: l’obiettivo dichiarato è quello di creare un ponte ideale fra la potenza e la melodia del rock occidentale ed il pulsare percussivo della nera Africa. Nel 1997 Vengono registrati due pezzi che consentiranno ai LIBERAMENTE, dopo alcune selezioni, di aprire il concerto dei SUBSONICA presso la facoltà di architettura di Torino (MAC48). Ormai però il ritmo con tutte le sue infinite varianti è entrato a circolare nel sangue dei due musicisti e nel 1998, NOISE e SK, decidono di mettersi in proprio: nasce così il progetto Bassa Frequenza.
I due fratelli, trasferitisi definitivamente a Torino, riescono ad allestire uno studio casalingo che consentirà ad SK di cimentarsi con l’utilizzo di alcuni nuovi software di registrazione e di editing musicale e di iniziare a suonare, oltre al basso, anche le tastiere, i synth e a gestire le programmazioni. La miscela musicale che si crea, stupisce gli stessi autori ed intuiscono che, anche se apparentemente lontani, il mondo della Dance e quello del Rock, passando entrambi attraverso il ritmo, possono avere tanti inaspettati punti in comune.
All’inizio del 2001 i Bassa Frequenza entrano a far parte della DDE RECORDS, dove SK, in qualità di solista, ha la possibilità di pubblicare, sul mercato internazionale, diversi dischi dance e remix (Sk vs Mollo “Rave-o-lution”; Sk vs Jazzy Traxx “La Musica”; Divine Dance Experience “Ariot”; “Baila Sk rmx” in Mollo “Baila”; “Black out” in Brush vs Di Carlo), nonché di collaborare con diversi dj e musicisti italiani (Di Carlo, Brush, etc.).
Terminata l’esperienza DDE RECORDS, causa l’esplicita incompatibilità con alcune regole imposte dal mondo della discografia, nel 2002 i Bassa Frequenza decidono di appoggiare la causa di AUDIOCOOP PIEMONTE che si impegna a promuovere la musica indipendente. Grazie a questa collaborazione, dopo aver pubblicato diversi brani su diverse compilation (vedi Incatramate note n°1-2-3), hanno la possibilità di partecipare al MEI di Faenza con lo stand di Audiocoop e di esibirsi su uno dei palchi di questa prestigiosa manifestazione.
La loro musica viene notata da alcuni organizzatori del Montecarlo Rock Festival che decidono di avere i B.F. come ospiti d’onore alla serata finale del festival che si è tenuta il 24 gennaio del 2004 all’auditorium Ranieri di Montecarlo davanti ad una commissione tecnica composta dal rocker tedesco Thomas Perry, Herman Rarebell (batterista degli Scorpions), Awana Gana in qualità di direttore artistico, Anthony Waller (regista), Giancarlo Passarella ed altri esponenti dei mass media, associazioni di gruppi ed etichette rock come Ululati dall’Underground.
Avendo deliberatamente scelto l’auto-produzione e ormai liberi da qualunque vincolo che ne potesse imbrigliare le scelte artistiche, i BF si sono, da allora, dedicati alla produzione ed alla composizione musicale a 360° cercando di sfruttare tutte le possibilità offerte dal web e dalla comunicazione (interagendo per esempio anche con il teatro vd. Digital Box).
La voglia di mettersi in discussione e la volontà esplicita di non dover a tutti i costi apparire, cercando di privilegiare invece la qualità, ha consentito ai Bassa Frequenza di prendersi il tempo necessario per poter valutare che cosa voler comunicare e attraverso quali sonorità.
Col passare degli anni però, inevitabilmente, la voglia di tornare a condividere con gli altri il frutto di questo lavoro, ha spinto Noise ed Sk a voler tornare a suonare dal vivo.
La volontà di avvalersi di altri musicisti per l’implementazione del live, spinge i Bassa Frequenza, dopo un periodo di estenuanti ricerche, a collaborare con Lux alla chitarra (Luca Marchesin) e Sakko (Danilo Saccotelli) alla batteria (ex. BrainDamage, Extrema, ZeroToNone, Rock Siffredi, Kino, etc).
L’avvicendarsi nel tempo di diversi collaboratori e forse anche la volontà sempre esplicita di riappropriansi sempre di più delle proprie radici, porta i BF a chiedere nel 2011 ad Alessandro Tioli (ex Trauma!) di tornare a suonare insieme in qualità di batterista. Il suo entrare a far parte della line-up e l’inserimento contemporaneo di Giancarlo Riccobono (ReversoBand, Amoniaka, etc) alla chitarra, porta i Bassa Frequenza ad essere ormai pronti ad affrontare il live e a condividere con voi il frutto di questi anni di duro lavoro.